Archivio Attivo Arte Contemporanea
http://www.caldarelli.it
STEFANO BIANCHI CARINI - fotografie
“ISOLARIO OVVERO
VIAGGIO IN UTOPIA”
una rassegna virtuale e un blog

Quella di Stefano
Bianchi Carini “fotografo” costituisce per lui e, in senso traslato,
anche per l'osservatore, una esperienza di “viaggio” fisico e
mentale, lungo un percorso “Serendipico” che si snoda fra paesaggio naturale e
spazio antropico senza soluzione di continuità. Michele Caldarelli - ottobre 2024 Cliccare sulle miniature per aprire le schede descrittive e ingrandire le immagini
A corredo e
completamento della rassegna fotografica virtuale, nel blog che
l’accompagna, tratta da Armeno Cristoforo
(XVI sec.) “Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di
Serendippo dalla Persiana nell'Italiana lingua trapportato da
Christoforo Armeno” 1557. Abbott Edwin (1838 -
1926) “Flatland - a romance of many dimensions” - 1882 Aristofane commedie
“Le nuvole - Nubibaggiania” 414 a.C. Adam Paul (1862 - 1920) “Lettres de Malaisie; roman” - 1898 L’autore non designa il paese del nulla come Thomas More, né una società futuribile ma individua la sua utopia negli interstizi geografici scegliendo un’isola in un arcipelago al largo della costa della Malesia. Nel racconto, un diplomatico spagnolo viene inviato a indagare su una rivolta nelle Filippine e scopre una colonia fondata nel 1843 secondo i principi comunisti: niente proprietà privata, niente commercio, niente denaro. “L’Oligarchia”, dei cittadini eletti per un anno, è revocabile. Lettres de Malaisie presenta una società scientificamente, tecnicamente e socialmente avanzata: libera sessualità delle donne, bassa mortalità, ecc. Tuttavia, questa utopia è ambigua perché la libertà sessuale si accompagna a un'orgia settimanale obbligatoria, l’uguaglianza proclamata ha finito per creare un’élite. Alexander James
Bradun (1831-1914) “The Lunarian Professor and His Remarkable
Revelations Concerning the Earth, the Moon and Mars; Together with an
Account of the Cruise of the Sally Ann” - 1909. Andreä Johann
Valentin, 1586-1654 “Reipublicae Christianopolitanae descriptio”
- 1619 Arrivabene
Lodovico, ca. 1530-ca. 1597 “Il Magno Vitei” - 1597 Bacon Francis,
1561-1626 “New Atlantis” - 1660 Bangs John
Kendrick, 1862-1922 “Alice in Blunderland, an iridescent dream” -
1907 Barlow James
Williams, 1826-1913 “The immortals’ great quest” - 1909 Barnes Joshua,
1654-1712 “Gerania; a new discovery of a little sort of people,
anciently discoursed of, called pygmies. With a lively description of
their stature, habit, manners, buildings, knowledge, and government;
being very delightful and profitable” - 1675 Beauharnais Fanny
comtesse de, 1737-1813 “Le somnambule: oeuvres posthumes en prose
et en vers, ou l’on trouve l’histoire générale d'une isle
très-singulière, découverte aux grandes Indes en 1784” - 1786 Bell George William, ( 1840? - 1907 ) “Mr.
Oseba’s last discovery” - 1904 Bellamy Edward,
1850-1898 “Equality”1898 Benson Robert Hugh,
1871-1914 “Lord of the world” 1908 Berington Simon,
1680-1755 “The adventures of Signor Gaudentio di Lucca Being the
substance of his examination before the fathers of the Inquisition,
at Bologna, in Italy. Giving an account of an unknown country in the
midst of the desarts of Africa. Copied from the original manuscript
in St. Mark’s library, at Venice. With critical notes by the
learned Signor Rhedi. Translated from the Italian” - 1800
Bretonne
Nicolas-Edme Réstif de la (1734 - 1806) “La comune dei venti
associati” - 1781 Buckingham J.S., 1786 - 1855 “Victoria” (in “National Evils and Practical Remedies, with the plan of a Model Town” 1848) J.S. Buckingham stato un marinaio, parlamentare, scrittore, giornalista e viaggiatore britannico fu un parlamentare riformista in Gran Bretagna e un prolifico giornalista e autore. In "National Evils..." Con il suo progetto per la città modello di Victoria, auspica un "progresso della conoscenza", pur mettendo in guardia il lettore dai rischi di un'applicazione deviante delle conoscenze scientifiche. Fu membro del Parlamento dal 1832 al 1837, riformatore sociale e precursore del movimento delle città giardino. Butler Samuel,
1835-1902 “Erewhon” 1872 Il termine erewhon è un anagramma della parola inglese nowhere.
Il titolo è anche il nome del paese immaginario in cui si svolge
l'azione. Nel romanzo, non è rivelato in quale parte del mondo si trovi.
Allo stesso modo che nel titolo, anche dietro il personaggio di Ydgrun secondo alcuni si nasconderebbe, attraverso un semplice anagramma, quello della proverbiale Mrs. Grundy, che in molti paesi occidentali rappresenta in maniera icastica la società capitalistica e il dogmatismo borghese. Cabet Etienne, 1788-1856 “Voyage en Icarie” 1840 Piuttosto di sopportare il clima soffocante della Parigi reazionaria,
emigrò in Inghilterra dove, influenzato dalle teorie comunistiche e
dalle realizzazioni pratiche di Owen maturò e scrisse la sua opera più importante, Il Viaggio in Icaria, che fu fatta circolare in edizione clandestina nel 1840. Nel 1842
l'opera fu pubblicata ufficialmente ed ebbe subito successo, tanto che
ne furono stampate cinque edizioni e fu tradotta in diverse lingue. Campanella
Tommaso “La Città del sole” 1623 Campanella fu autore di un'importante opera di carattere utopico, ovvero La città del sole. Nella Città del Sole egli descrive una città ideale, utopica,
governata dal Metafisico, un re-sacerdote volto al culto del Dio Sole,
un dio laico proprio di una religione naturale, di cui Campanella stesso
è sostenitore, pur presupponendo razionalmente che coincida con la
religione cristiana. Questo re-sacerdote si avvale di tre assistenti,
rappresentanti i tre concetti primari su cui si incentra la metafisica
campanelliana: Potenza, Sapienza e Amore. In questa città vige la comunione dei beni e la comunione delle donne.
Casanova Giacomo,“Il paese dei megamicri” (in “Icosameron”) 1788 Nel
1788 Giacomo Casanova pubblica il suo Icosameron
nel quale i protagonisti, Édouard ed Élisabeth, raggiungono i
Megamicri, aborigeni abitanti del Protocosmo, all’interno del globo
terrestre, e qui restano per 80 anni. A questo regno si accede dalle
montagne della Slovenia ed è una sorta di isola galleggiante
rischiarata da un globo metallico, una sorta di piccolo sole che
emette luce rosata. Gli abitanti, esseri ermafroditi ovipari sono
molto piccoli, alti una trentina di centimetri. Parlano in una lingua
composta unicamente da vocali. Il racconto di Casanova , nel suo
insieme, è estremamente verboso e ricco di particolari descrittivi
che impegnano il lettore ad uno sforzo immaginativo non indifferente
e che facilmente si perde nei particolari.
Déjacque Joseph
“Umanisferio” 1858 L'Humanisphère : Utopie anarchique è il testo più
conosciuto di Déjacques, ripetutamente editato nel corso del ventesimo secolo.
Conosciuto più all'estero che in patria, nonostante il successo del neologismo
da lui creato, Joseph Déjacque ha suscitato nuovo interesse
dall'immissione in rete di tutti i suoi principali lavori, liberamente
disponibili.
Marchese de Sade,“Butua e Tamoé” (in “Aline et Valcour”) 1807 Aline e Valcour ovvero il romanzo filosofico (in originale Aline et Valcour, ou le Roman philosophique)
è un romanzo epistolare scritto dal Marchese de Sade e pubblicato per
la prima volta nel 1793; la vicenda contrappone la realtà di un brutale
regno africano dalle crudelissime leggi con un'isola paradisiaca
situata in Oceania nel sud dell'Oceano Pacifico conosciuta come Tamoé e
guidata dal saggio re-filosofo Zame.
Doni Francesco, “Il
mondo savio e pazzo” (in “I mondi”) 1552
Evemero da Messina
“Pancaia” 297 a.C. Nel I libro, Evemero raccontava di essere partito dall'Arabia per
dirigersi in esplorazione nell'Oceano Indiano. Persa la rotta, la
spedizione approdò in vista di un arcipelago di cui l'isola principale
era Pancaia o Iera.
Seguiva una descrizione dei mirabilia dell'isola, notevole per i
suoi aspetti naturali e per le particolari usanze religiose degli
abitanti. Iera-Pancaia, un'isola sacra ricca di alberi di incenso ed
altre essenze vegetali adatte ai sacrifici ed ai riti religiosi, era
larga quasi 36 chilometri ed aveva a poca distanza un altro isolotto che
fungeva da cimitero reale. I Pancei erano non solo indigeni, ma anche
di provenienza orientale, come Oceaniti ed Indiani, nonché Sciti e
Cretesi (quindi popoli di grande saggezza) ed abitavano nella capitale,
Panara, che aveva leggi proprie e non era retta da un sovrano, ma da tre
magistrati annuali, che si occupavano della giustizia ordinaria
coadiuvati dai sacerdoti. A 10 chilometri da Panara era stato eretto, in
una pianura, il tempio di Zeus Trifilio, ossia delle tre tribù
primitive dell'isola, i Pancei, gli Oceaniti ed i Doi. La zona del
tempio, descritta con dovizia di particolari, era ricchissima di flora e
fauna, così come notevole era il tempio, lungo 60 metri ed al quale si
accedeva tramite un viale lungo 720 metri e largo 30. Dominava la piana
il monte Olimpo Trifilio, sede dei primi abitatori dell'isola e di
osservatori astronomici naturali. Oltre a Panara, l'isola aveva come
città notevoli Iracia, Dalis ed Oceanis. Fénelon François de Salignac de La Mothe, 1651-1715 “Salente” e “Betique” (in “Les aventures de Télémaque” 1699?) “Le avventure di Telemaco” fu scritto e pubblicato principalmente per la corte reale, in particolare per il duca di Borgogna che era il figlio del delfino di cui Fénelon era appunto tutore. Questo romanzo, espressione di morale e politica, caratterizzato dalla presenza di molteplici elementi epici, provocò inizialmente un forte senso di vergogna a corte nei confronti di Fénelon, solo per poi essere riconosciuto come il romanzo che decretò la sua fama. Il successo dell’opera è giustificato per una buona ragione: Fénelon racconta le avventure di Telemaco accompagnato da Mentore (guidato a sua volta da Minerva), con il pretesto di trasmettere un insegnamento morale e politico che all’epoca durante il regno di Luigi XIV, fu visto come una satira. Vi è quindi una critica implicita all’assolutismo di Luigi XIV e una chiara presa di posizione a favore del diritto naturale, in opposizione della legge divina. Da questo punto di vista, il lavoro di Fénelon ha avuto una profonda influenza nel porre le basi di un particolare pensiero filosofico del XVIII secolo, quello dell’Illuminismo. Pertanto, Montesquieu lo definì come il “libro divino di questo secolo” e ne fu ispirato, adottando lo stesso processo di distacco nella sua opera “Lettere persiane”.
Foigny Gabriel de, (1630 ca. - 1692) “Voyage de la terre australe par Mr. Sadeur. Avec
ses avantures dans la découverte de ce pays jusques icy inconnu &
les particularités du sejour qu’il y fit pendant trente-cinq ans &
son retour. Contenant les coutumes et les moeurs des Australiens,
leurs religions, leurs exercices, leurs études, leurs guerres, les
animaux particuliers de ce pays & toutes les raretés curieuses
qui s'y trouvent” - 1695
Fourier Francois-marie-Charles, (1848 - 1926) "La Società di Armonia" in varie opere: “Theorie de quatre mouvements” - 1808 o “Traitè de *l'Association domestique agricole” 1822 e “Nouveau monde industriel et societaire” 1829. Le radici del suo pensiero, che si può definire progressista se non rivoluzionario, sono da ricercarsi nell'Illuminismo e in particolare in Jean-Jacques Rousseau, soprattutto nel considerare la parità tra uomo e donna e nel nuovo metodo pedagogico, che dovrebbe favorire lo sviluppo libero e creativo dei bambini tramite la scoperta dei loro istinti individuali. Fourier pensava che lo sviluppo dell'umanità attraversasse sette stadi differenti. Egli affermava che l'umanità si trovasse attualmente tra il quarto periodo (la barbarie) e il quinto (la civiltà). A questi periodi seguiranno, poi, il garantismo e l'armonia. L'antropologia fourierista immagina che gli uomini siano guidati da 12 passioni: sensitive: vista, udito, tatto, gusto e odorato - cardinali o affettive: onore, amicizia, amore e familismo - distributive: cabalista (il gusto dell'intrigo), alternante o sfarfallante (il gusto per il cambiamento) e composita (la passione per l'esaltazione). Il pensiero di Fourier affermava che attenzione e cooperazione erano i segreti del successo sociale, e che una società i cui membri cooperassero realmente avrebbe potuto vedere un immenso miglioramento della propria produttività. I lavoratori sarebbero stati ricompensati per la loro opera secondo il loro contributo, con un bonus per chi avesse scelto un lavoro negletto dai più, come la nettezza urbana. Queste comunità, da lui denominate falangi, sarebbero state basate su strutture di abitazioni comuni chiamate falansteri. (fonte wikipedia) Anatole France, “Sur la pierre blanche” (Sulla pietra bianca, un romanzo filosofico, storico e speculativo pubblicato per la prima volta su L'Humanité e poi nel 1905 da Calmann-Lévy . L'autore, principalmente scrivendo in forma di dialoghi filosofici, auspica la possibilità di una creazione degli Stati Uniti del mondo. Descrivendo una società ideale proietta nell’anno 2270, immagina un'incontrotra il proconsole di Achea, Gallione, e l’apostolo Paolo nella città di Corinto. Il proconsole e i suoi amici, filosofi e intellettuali, hanno discusso del futuro dell'Impero Romano e del successore del dio Giove. Immagina un mondo post-capitalista, collettivista, in cui la proprietà privata dei mezzi di produzione è stata abolita, come sostenuto dalla dottrina marxista. Un mondo pacifico e razionale, dove Europa, Africa, America e Oceania formano grandi blocchi politici non più divisi in nazioni più piccole. Gentleman Francis, “A trip to the moon containing an account of the island of Noibla” 1764 - 1765 Francis
Gentleman, attore, critico, scrittore e autore teatrale, Irlandese
di nascita, visse e lavorò a lungo in Inghilterra dove con lo
pseudonimo di Humphrey Lunatic scrisse: A Trip to the Moon:
Containing an Account of the Island of Noibla, its Inhabitants,
Religious and Political Customs... Con questa opera intese imitare,
facendo parodia, con notevole sarcasmo, dei viaggi fantastici di Cyrano
de Bergerac e non solo. Questo testo venne ripubblicato (postumo nel
1808) con lo pseudonimo di Nicholas Lunatic, in: Satiric
Tales: Consisting of a Voyage to the Moon:
All the Tailors; Or, the Old Cloak: And the Fat Witch of London.
Godwin Francis,
1562-1633 “The strange voyage and adventures of Domingo Gonsales,
to the world in the moon” 1638 Prozio di Jonathan Swift, scrisse The Man in the Moone, or a Discourse of a Voyage thither,
by Domingo Gonsales, si suppone, attorno
al 1620, Questo libro fu però pubblicato postumo nel
1638. Nella sua opera Godwin dichiara non solo di credere nel sistema
copernicano ma fa propri i principi delle leggi gravitazionali
supponendo che il peso corporeo decresca in funzione della distanza
del soggetto dalla Terra. Domingo
Gonzales, eroe del romanzo, fra le varie curiosità, scopre che tutti, a differenza dei
terrestri, parlano una stessa lingua che non consiste di parole e di
lettere, ma di strani toni. È infatti un linguaggio musicale. Gonzales
pensa che sia facile inventare una lingua simile, agevole da
apprendere, e che ugualmente facile sia costruire qualunque altra
lingua del Mondo fatta solo di toni e di note. Lo scritto, ricco di invenzione e
conoscenza influenzò John Wilkins per il suo The
discovery of a world in the Moone. Entrambi
furono tradotti in francese e imitati in molti contenuti da Cyrano de
Guevara Antonio de, scrittore e vescovo spagnolo (1480 - 1545) descrive "Il
paese dei Garamanti" 1527 (in "Llamado relox de los
principes..." - qui linkato nella traduzione inglese del 1568). Un paese situato dall'altra
parte dei monti Rifei, catena montuosa dal XVI secolo in poi spesso
associata agli Urali ma la cui identità originaria in epoca classica
rimane incerta. Sia le Alpi sia i Carpazi, sono stati anch'essi
suggeriti come possibili ispirazioni reali.Bergerac mentre Jonathan Swift vi si ispirò per il viaggio di Gulliver a Laputa. Presso i Garamanti i figli non devono aggiungere leggi a quelle lasciate dai loro padri. Le donne (a 40 anni) e gli uomini (a 50 anni) vengono uccisi per evitare che diventino vecchi (curiosa anticipazione di quanto accade nel film "La fuga di Logan". Logan's Run, un film di fantascienza del 1976, diretto da Michael Anderson, tratto dal romanzo omonimo di William F. Nolan e George Clayton Johnson. È considerato un film di culto, con la sua miscela di sociologia, fantascienza ed allegoria ad ampio raggio che ha ispirato una serie televisiva omonima negli anni 1977-1978 e altre opere derivate nei media. James Harrington (1611 – 1677) è stato un teorico politico inglese noto per i suoi contributi al pensiero repubblicano classico. È noto soprattutto per "The Commonwealth of Oceana" (1656), un'esposizione di una costituzione repubblicana ideale concepita come modello costituzionale per la repubblica inglese emersa in seguito all'esecuzione di Carlo I d'Inghilterra nel 1649. Nel suo libro Harrington usa una semplice analogia, spesso chiamata la sua metafora della "torta", per spiegare come un sistema politico equo possa bilanciare l'interesse personale e il bene comune allo stesso tempo. "Due di loro hanno ancora una torta da dividere, che è stata data loro. Affinché ciascuno di loro abbia ciò che gli spetta, uno dice all'altro: "Dividi, e io sceglierò; oppure lascia che io divida, e tu sceglierai". Se ci si mette d'accordo una sola volta, è sufficiente; perché chi divide in modo ineguale perde, in quanto l'altro prende la metà migliore; perciò divide in parti uguali, e così entrambi hanno diritto." Hertzka Theodor, (1845–1924), economista e giornalista ungherese, nato a Budapest, curò la sezione economica della Neue Freie Presse dal 1872 al 1879, quando fondò e divenne redattore della Wiener Allgemeine Zeitung. Nel 1889 fondò e divenne redattore del settimanale Zeitschrift fuer Staats- und Volkswirtschaft e nel 1901 fu nominato redattore capo del quotidiano di Budapest, Magyar Hirlap. Il libro che più gli dette fama fu "Freiland, ein sociales Zukunftsbild 1890 ("Freeland, a social anticipation" 1891): la rappresentazione di una utopia di libero mercato, ambientata nell'odierno Kenya. Hertzka propose in questo libro una soluzione ai problemi della società attraverso la creazione, di uno stato modello, costituito da una serie di comuni agricole, organizzate in modo da evitare gli svantaggi sia del sistema capitalista che di quello comunista. Hertzka fondò anche un movimento internazionale per realizzare il suo piano e nel 1893 una missione, purtroppo senza riuscirvi, si recò in Africa per reperire terre per la colonizzazione.
Hilton James “Orizzonte
perduto” 1933 (romanzo ripreso, discostandosi
dalla trama, nel film di Frank Capra - 1937) . Howells William Dean, scrittore e critico letterario statunitense (1837 – 1920) "A Traveler from Altruria" (1894). Un viaggiatore da Altruria è un romanzo utopico di William Dean Howells . Fu pubblicato inizialmente a puntate su The Cosmopolitan tra il novembre 1892 e l'ottobre 1893, e infine in volume da Harper & Brothers nel 1894. Il romanzo è una critica al capitalismo sfrenato e alle sue conseguenze, nonché all'Età dell'Oro . Ispirata da questo racconto Altruria è stata anche realmente fondata dal ministro unitariano Edward B. Payne (1847–1923) e da trenta suoi seguaci vicino a Santa Rosa, in California, nell'ottobre del 1894... Altruria prosperò solo per pochi mesi. Howard Ebenezer,
Sir, “Garden cities of to-morrow” 1902 La città giardino è un modello di pianificazione urbanistica in cui i quartieri
e gli isolati sono circondati da "cinture verdi", che contengono aree
proporzionate di residenze, industrie e agricoltura. L'idea fu avviata
nel 1898 da Ebenezer Howard
nel Regno Unito e mirava inizialmente a cogliere i benefici primari di
un ambiente di campagna e di un ambiente urbano, evitando gli svantaggi
presenti in entrambi. Il concetto di Howard ispirò la costruzione di
molte città giardino in tutto il mondo.
Huxley Aldous, "Brave New World" (Il mondo nuovo) è un romanzo distopico di Aldous Huxley pubblicato
nel 1932. In questo stato mondiale futuristico, i cittadini sono
geneticamente modificati creando una gerarchia sociale fondata
sull'intelligenza. In questo romanzo vengono anticipati i futuribili
progressi raggiungibili nella tecnologia riproduttiva mentre vengono
praticati l'apprendimento durante il sonno e la manipolazione
psicologica delle menti finalizzata al condizionamento. Iambulo "L'isola fortunata" 135 a.C. Iambulo scrisse un'opera classificabile come un romanzo di viaggio e
utopistico. Questo suo lavoro non è stato tramandato e ne resta solo
un lungo estratto nella "Biblioteca historica" di Diodoro
Siculo (II, 55-60 ) Nel racconto Iambulo riferisce di essere stato
catturato dagli Etiopi mentre commerciava nell'Arabia meridionale e
da questi abbandonato in mare su una barca come una specie di
sacrificio espiatorio. Arriva su un'isola sconosciuta nell'Oceano
Indiano, un luogo ideale popolato da indigeni alti, glabri, di grande
bellezza e provvisti di lingua biforcuta utile ad avere due
conversazioni allo stesso tempo. Costoro sono molto longevi, tanto
che, giunti ad un'età prestabilita, si tolgono la vita; le donne
sono in comune ed i bambini vengono allevati da tutte le nutrici.
L'isola di Iambulo è identificata da alcuni autori con lo Sri Lanka, anche se gran parte della descrizione è pura finzione. Luciano di Samosata lo menzionò, nell'introduzione alla "Storia vera" come un tipico autore di resoconti fittizi di terre straniere. La "Biblioteca historica" è un'opera di storia universale scritta da Diodoro Siculo che Consisteva di quaranta libri, suddivisi in tre sezioni.
Johnson Charles, 1724-1731 "Libertalia" in "A
general history of the pyrates", (Storia generale dei Pirati, dal loro
primo insediamento sull'isola di Providence al XVIII secolo.
Contenente straordinari combattimenti e avventure di numerosi
personaggi fra i quali anche due piratesse: Mary Read and Anne
Bonny. Pubblicato a Londra nel 1724 da T. Warner. Libro scritto
dal Capitano Charles Johnson ma da alcuni esegeti attribuito a Daniel
Defoe. Libertalia era una leggendaria colonia anarchica fondata da un gruppo di pirati sotto il comando del capitano Henry Avery, verso la fine del seicento. Descritta come una enclave nella regione settentrionale del Madagascar, in posizione strategicamente nascosta per tutti i pirati che desideravano vivere in sicurezza e armonia dopo essersi ritirati dalla loro carriera criminale, duro' circa venticinque anni. La Mettrie Julien
Offray, de, 1709-1751 “L’homme machine” 1748 La
Mettrie sviluppò dottrine caratterizzate da forte riduzionismo
biologico e sensismo, e con argomentazioni originali, come L'uomo
macchina (1747) e L'uomo pianta, trattati di carattere eminentemente
materialistico. Nel primo, di gran lunga il più noto tra i suoi testi,
egli si dichiara contrario ad ogni tipo di metafisica e sostiene che
enti e principi spirituali siano inutili. Per l'autore l'uomo è un
"apparato meccanico", una vera e propria "macchina". Anche l’anima, in
quanto sorgente vitale dell'uomo, è definita un semplice "principio di
movimento". Lehar Franz, "La vedova allegra"
1905 (Die lustige Witwe) è un'operetta in tre parti di Franz Lehár, su
libretto di Victor Léon e Leo Stein, dalla commedia L'Attaché
d'ambassade di Henri Meilhac (1861). Debuttò con enorme successo al
Theater an der Wien a Vienna il 30 dicembre 1905 con la boema Mizzi
Günther, soprano di operetta, ed il tenore viennese Louis Treumann
sotto la direzione del compositore.
(eccovi il link per ascoltare la versione rappresentata nel 1957 da Wilma
LIPP - soprano, Sonja MOTTL - soprano, Peer GRUNDÉN - tenore, Rudolf
CHRIST - tenore, accompagnati dalla Orchester der Staatsoper Wien diretta da Anton PAULIK ) Mantegazza Paolo, “L'anno 3000” 1897 More Thomas,
Saint, “Utopia” 1548 Per
la scrittura di questo romanzo, in cui è descritto il viaggio
immaginario di Raffaele Itlodeo (Raphael Hythlodaeus nell'originale) in
una fittizia isola-repubblica, abitata da una società ideale, Tommaso
Moro si è particolarmente ispirato all'opera La Repubblica del filosofo
greco Platone, anch'essa scritta in forma dialogica. In Utopia, come
nell'opera sopracitata, si ha il progetto di una nazione ideale e
vengono trattati argomenti come la filosofia, la politica, il
comunitarismo, l'economia, l'etica e, più specificatamente, l'etica
medica. Platone "Repubblica" (380 e il 370 a.C) Gabriel Plattes, “Descrizione del famoso Regno di Macaria" 1641 un'opera di narrativa ambientata nel XVII secolo. Il romanzo, strutturato in forma dialogica, esplora il governo, la struttura sociale e la prosperità di un regno utopico chiamato Macaria, mettendo in luce le sue leggi esemplari e il benessere dei suoi cittadini. I suoi contenuti riflettono lo spirito dell'età moderna, un periodo caratterizzato da esplorazioni, dibattiti filosofici e possibili riflessioni sulla riforma sociale. La narrazione si sviluppa attraverso la conversazione tra uno studioso e un viaggiatore che condivide le sue conoscenze su Macaria. Il viaggiatore descrive l'eccellente governo che contribuisce all'armonia, alla salute e alla ricchezza del regno, delineando i vari consigli che sovrintendono all'agricoltura, alla pesca, al commercio e alle attività di colonizzazione. Questi consigli garantiscono il benessere collettivo dei cittadini, con leggi concepite per promuovere la collettività e scoraggiare le malefatte. Inoltre, il viaggiatore sottolinea l'importanza del clero istruito, che svolge un duplice ruolo di guaritore spirituale e fisico, contribuendo al benessere della comunità. Attraverso la loro discussione, l'opera critica la governance europea contemporanea, sostenendo al contempo l'adozione dei principi di Macaria come modello per il miglioramento della società. (fonte Progetto Gutemberg) Albert Robida, (1848
- 1926) “Voyages très extraordinaires de Saturnin Farandoul - Le
roi des singes” - 1879 Sannazaro Jacopo,
1458-1530 “Arcadia” L'opera ha un impianto molto semplice ed eminentemente statico e lirico
più che narrativo in senso stretto. La storia dura 6 giorni, dal 20 al
25 aprile (le feste di Pale). Il protagonista è lo stesso Sannazaro che,
sotto il nome del pastore Sincero, narra in prima persona la propria
vita in Arcadia, una regione impervia della Grecia dove, come volevano
le fonti classiche, i pastori vivevano felici e non facevano altro che
pascolare animali e cantare inni con zufoli e zampogne. Leggendo,
tuttavia, si scopre che Sincero non è arcade ma napoletano rifugiato
in Arcadia tra i pastori, il quale, al termine della storia, dopo un
brutto sogno, viene guidato da una ninfa in una caverna sotterranea e
rispunta a Napoli dove apprende la morte della donna amata. Qui si
conclude la storia. Swift Jonathan,
1614-1672 “Gulliver's travels” 1726 È
forse il più famoso, e tradotto, libro di viaggi immaginari. Lo
diamo qui linkato nelle versioni inglese e francese, seguito dal "Nuovo Gulliver" (1730) o sia Viaggio di Giovanni Gulliver figliuolo del capitano Gulliver.
Tradotto da un manoscritto inglese nella lingua francese. Dall'abate Desfontaines, Pierre-François Guyot (1685-1745) qui riportato nella traduzione italiana
"Gulliver's travels" nella versione inglese di Jonathan Swift con nella versione francese tradotti da Desfontaines, Pierre-François Guyot "Nuovo Gulliver" Tyssot de Patot, Simon “Voyages et aventures de Jacques Massé” 1710 In
Voyages et Aventures de Jacques Massé, pubblicato nel 1714, Tyssot de
Patot inviò i suoi eroi in un paese immaginario situato vicino al
Sudafrica. Sebbene il libro non si spingesse molto oltre i confini
delle tradizionali utopie dell'epoca, includeva tuttavia "fossili
viventi", uccelli giganti e una strana flora sopravvissuta alle ere
preistoriche, rendendolo probabilmente uno dei primi romanzi moderni
ambientati nel mondo perduto.
Vairasse (Veiras)
Denis, (1630-ca. 1696) “Histoire des Sevarambes: peuples qui
habitent une partie du troisiéme continent, communément appellé la
Terre Australe: contenant une relation du gouvernement, des Moeurs,
de la religion, & du langage de cette nation, inconnuë jusques à
present aux peuples de l'Europe” - 1675 Wilkins John,
1614-1672 “A discourse concerning a new world and another planet” 1640 Wilkins,
vescovo di Chester, fu rettore del Wadham College di Oxford, dove
istituì un laboratorio; venne eletto segretario della Royal Society nel
1662. Scrisse numerose opere di cosmologia e un trattato in cui vengono
descritti prodigi meccanici. Il suo romanzo protofantascientifico The
Discovery of a World in the Moone, un viaggio immaginario con lo scopo
di promuovere e divulgare le idee astronomiche, descrive uno dei primi
viaggi sulla Luna.
e infine, ma non per concludere...
Jean-François
de la Harpe, (1739 - 1803) “Compendio della storia generale de’
viaggi” |