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SALA MERIDIANA Dalla Galleria degli strumenti mobili si accede alla Sala Meridiana che, esistente già nel primo impianto architettonico della Specola per accogliere uno Strumento dei Passaggi di Ramsden oggi disperso, fu oggetto di una massiccia trasformazione intorno al 1858. Il progetto, realizzato dall'architetto camerale Nicolò Puglia, determinò l'ampliamento degli ambienti ed il consolidamento del pavimento affinché fosse abbastanza robusto da sostenere il peso dei massicci pilastri in pietra di Billiemi su cui poggiare il Cerchio Meridiano di Pistor & Martins, un nuovo telescopio proveniente da Berlino. Al rinnovato aspetto della stanza partecipò anche l'architetto Giovan Battista Filippo Basile, che disegnò le decorazioni lignee in stile neogotico della nuova Sala Meridiana. Il soffitto della stanza è caratterizzato da una fenditura tracciata in corrispondenza del meridiano locale per consentire al telescopio, collocato sul piano dello stesso meridiano, di misurare l'istante del passaggio delle stelle al meridiano e dedurre così le relative coordinate astronomiche.
I beni custoditi presso il Museo della Specola e gestiti dall'INAF, che si occupa della loro tutela e valorizzazione, sono di proprietà dell'Università degli Studi di Palermo. Il Museo della Specola fa parte della rete di musei che costituiscono il Sistema Museale di Ateneo. Per le immagini degli ambienti © Salvatore Speziale - per i testi descrittivi degli stessi © Manuela Coniglio per ulteriori informazioni su
INAF - Osservatorio Astronomico "G.S.Vaiana" e sul Museo della Specola
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