Alik Cavaliere - Lo studio


Lo studio di via Bocconi, interno

 

"... il relatore spiega che dobbiamo privilegiare le opere "ad hoc" (parola di moda) rispetto alle opere "mobili". Approfitto quindi dello spazio a mia disposizione e illustro l'opera "mobile" sopra riprodotta. Nata ad hoc, per essere collocata capovolta su un piedistallo, all'interno di una scultura più complessa, diviene mobile suo malgrado, scende dal piedistallo, acquista e si carica di altri significati, viene esposta in altre due occasioni diventando, oltre che mobile, viaggiante. Io stesso, nel riproporre il particolare come scultura autonoma, nel ricapovolgerla e manipolarla, nel confrontarla in altri contesti, recupero un nuovo interesse e piacere per qualcosa che altrimenti sarebbe solo archiviato nella memoria o relegato in deposito..."
."....mi è più che mai necessaria una costante revisione delle operazioni passate per verifiche e confronti indispensabili per districarmi in quelle ricerche che da anni, più che affrontare rigorosamente inseguo nei modi più impensati...,,

da: "Una mostra riproposta", Galleria Solferino, Milano, 1975

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