Alik Cavaliere - Lo studio
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Lo studio di via Bocconi, il cortile ... Il rapporto dell'artista con le istituzioni subisce una profonda trasformazione durante tutto il nostro secolo sulla linea di tendenza del passaggio dal "privato" al "pubblico". Il processo è complesso, contraddittorio, continuo: "è per sé in quanto è per altro, ed è per altro in quanto è per sé".... È in via di esaurimento il rapporto privato di consumo e committenza. Da anni siamo alla ricerca di nuovi confini, di sperimentazione creare delle scelte ispirate di vertice per una collettività un rapporto che crei la possibilità di un discorso diverso e consenta anche l'alternanza con l'"opera d'arte solo come, oggetto, destinato al mercato" ... Non riesco a capire come si possano impostare differenti rapporti fra artisti. ed istituzioni senza coinvolgere nel discorso il problema di un mutato modo, di pensare, di nuove strutture, di una scuola diversa e, come conseguenza, di un mutato modo di progettare e produrre, di una ricerca e di una sperimentazione divenute parte fondamentale del processo creativo... Nessun direttore di museo o professore universitario o assessore può richiedere deleghe in bianco e ciò non perché non sia potenzialmente bravo. Il problema non è quello di spendere denaro pubblico o di operare delle scelte ispirate di vertice per una collettività intesa globalmente come un ente astratto sostitutivo del privato collezionista, ma quello di un mutato rapporto di uso, messaggio, destinazione e partecipazione, corale e collettivo dell'apporto culturale. da: "Scultori d'oggi al festival dell'Unità'' Milano, 29 agosto 1975 |
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