Alik Cavaliere - Lo studio


Lo studio di via De Amicis, 1986

"... nei 17 mesi che sono seguiti, ho concentrato tutto il mio interesse sullo spazio che intercorreva tra me e l'opera, sulle mie curiosità nell'indagare il percorso tra l'idea e il progetto, tra il progetto e il suo divenire, prendere forma, sempre diverso, sfuggente, mutevole; ho articolato lo spazio, colmandolo o dilatandolo, con altre visioni, suggestioni sopravvenute (che finivano inevitabilmente per frapporsi tra me e la mia stessa creazione). Così, in un ulteriore, maniacale tentativo ho escluso, respinto lo spettatore. lasciandolo all'esterno fisicamente, non permettendogli più di percorrere, "profanare" con passo distratto il mio sforzo di "concentrazione" e ho tentato un suo coinvolgimento più difficile: può appropriarsi di ogni mia più intima "riflessione da Narciso" attraverso gli specchi labirinto che mi tengono prigioniero specchi anomali che guardati e riguardati riflettono altro da sé...,

da: "Alik Cavaliere", Studio d'arte Arcobaleno, Venezia, 27 aprile 1989

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