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Lo studio, primi anni
80
L'errore
Proposi al Comune di Milano nel 1977 - insieme allo scultore Mauro Staccioli
e altri colleghi - di gestire a nostre spese lo spazio di via Bocconi
per un uso artistico "misto" privato/pubblico, aperto al quartiere e alla
città. (Si trattava di oltre mille metri quadrati, più di
otto di altezza nella parte centrale). La proposta dettagliata da noi
elaborata articolava studi individuali, collegati da una attrezzatura
collettiva, spazi di lavoro per i giovani e una attività programmata
di incontro con il pubblico. In cambio si chiedeva l'autorizzazione a
ristrutturare, sempre a nostre spese, il tetto - da troppo tempo privo
di manutenzione - e una permanenza garantita di dieci anni. Il progetto,
senza essere preso in esame, fu inviato al Consiglio di Zona dove progetto
e progettisti incontrarono per loro sfortuna la zdanoviana sinistra moglie
di un artista agli occhi della quale la proposta non appariva abbastanza
"sociale"... I dieci anni ipotizzati richiesti passarono senza che si
decidesse un qualsiasi intervento e il tetto non riparato crollò
sotto il peso di una nevicata insolita, nella mattina del 17 gennaio '85,
seppellendo tutto, comprese le mie "nuove" illusioni...
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