Alik Cavaliere - Lo studio


"E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce", 1967,
bronzo, ferro, un dizionario e una pinza cm. 71 x 59 x 54



Il testo seguente è la trascrizione della registrazione effettuata direttamente dall'autore, Roberto Sanesi, con commento musicale di Bruno Canino, in occasione della presentazione alla Biennale di Venezia 1972 dell'opera di Alik Cavaliere "I processi", rielaborata dalle storie inglesi di Shakespeare.

A domanda risponde: che anno è quest'anno, in che mese fioriscono le radici che giorno è, che ore sono A domanda risponde: la verità è un cane e se ne sta nel canile sarà cacciato la cagna invece se ne sta accanto al fuoco a puzzare. Avrai il coraggio di mordere una pesca? di solito per il lutto si portano abiti neri, dovremmo portare il lutto con il colore del sangue, ci basterebbero diecimila uomini ben equipaggiati, portatori di stendardi, arcieri, mitraglieri, una cavalleria veloce

La torre, atto secondo, scena V

Qui si spegne la torcia fumosa della vita soffocata da ambizioni In verità ti dico che per la ribellione l'orgoglio era già andato avanti e l'ambizione lo segue perché i tuoi occhi si fissano sulla cupa terra cosa vedi? la corona? il potere? tendi il braccio, afferra afferra afferra, azzanna.
Questa faccenda richiede inganno, silenzio e segretezza. Se non sai sorridere dalla parte in cui tira il vento ti prenderai un raffreddore.
Il momento che le civette stridono i cani alla catena ululano gli spiriti camminano e gli spettri erompono dalle tombe. È il momento migliore per il lavoro che abbiamo intrapreso.
Tagliategli la testa. Che anno è, che mese, che giorno, che ore sono, che sarà del re.

A domanda risponde: ancora vivo, il Duca deporrà il Principe poi a sua volta morirà di morte violenta Che destino attende il Duca, morirà, morirà per acqua e che accadrà al Principe eviti i castelli sarà più sicuro su pianure sabbiose fra paludi ma morirà.

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