Archivio Attivo Arte Contemporanea
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Galleria d'Arte Il Salotto via Carloni 5/c - Como - archivio storico documentativo

Chi è Wout Hoeboer?

"BIOPICTUROGRAFIA"
a cura di Théodore Koenig e Sergio Dangelo
(fino all'anno 1975...)
(Gli aggiornamenti biografici per il periodo successivo sono stati tratti dalla biografia compilata da Ray Van Asten per l'Antologica "Wout Hoeboer 1910-1983" -dicembre 2006 / febbraio 2007- presso l'IRGT-KINT -Istitut Royal pour la Gestion durable des Ressources naturelles et la Promotion des technologies Propres- sotto la presidenza di S.A.R. il Principe Laurent e in collaborazione con il Museo Magritte di Bruxelles e la Galleria Jean-Pierre Alaerts.)

1910 Nasce il 14 febbraio a Rotterdam, Palissanderstraat 14. Il padre è sarto e pittore dilettante. Il suo primo atto dadaista consiste nel rovesciare il cavalletto paterno.
1924 Membro giovanissimo degli « Amici del Museo di Rotterdarm "dedica tutto il suo tempo libero (e non) alle visite di musei e gallerie.
1925 Costruisce una “scatola per colori” con le sue mani. Questo impiego “manuale” diverrà una costante per quanto riguarda l’aspetto “utensile” della sua vita di artista. In effetti Hoeboer costruirà d’ora in poi, e anche quando una maggiore stabilità finanziaria gli permetterebbe più facili acquisti, i propri cavalletti, tavoli da disegno, cornici, supporti.
1926 Si iscrive all’Accademia di Rotterdam (dove studierà fino al 1929) dove, oltre a riprodurre fedelmente i gessi rappresentanti i grandi classici, copia nature morte di ogni genere. Fortunatamente alcuni professori interpreti dell’estetica del Bauhaus (Kilgan, Schuitema e Piet Zwart) lo avvicinano maggiormente all’eroico “Esprit Nouveau”. Dipinge spesso nottetempo, “en plein air” alla luce delle lampadine stradali. Studia vita e opere di Permeke, Chagall, Dufy dei quali ammira le opere in occasione di una mostra a La Haye (1927). Dipinge, in toni fiamminghi, “LE LIVRE”. Nello stesso anno ha luogo, a Rotterdam, una mostra “Max Ernst - Hans Arp - Salvador Dali”. Hoeboer realizza il suo primo rilievo su legno.
1929 Viaggio ad Anversa. A partire da quell’anno colleziona frammenti di tappezzeria di tutte le case dove ha abitato e abiterà. Questi fogli strappati costituiscono, oggi, una galleria di ritratti anonimi del suo passato. Dipinge “LE CIGARE”, “LA NUIT, L’ABSTRACTIQN” e alcune composizioni a pasta alta.
1933 Emigra e prende dimora a Bruxelles. Da allora non rivedrà più l’Olanda che gli appare, ormai, come un paese del Nord. Incontra Victor Servranck e René Magritte. Dipinge “LA PLUS BELLE FILLE DU MONDE”
1935 Esposizione allo Steedelijck Museum di Amsterdam.
1936 Esposizione di venti opere sul tema “Teoria dell’astratto” di Wassily Kandinsky alla galleria “Center”, La Haye, tra cui “N.T.K.” e “LEVRES” eseguito su un cartone del Gala of London Colour Service.
1939 Costruisce “LE POINT” scultura oggetto costituita da un assemblage di un’anta di porta, paniforte masticato, palla di legno e ferri di cavallo.
1945 Realizza, in occasione di un recital per le truppe canadesi in Europa, le scenografie per “Napoleone e Landru”, opera di un autore italiano anonimo. Di quest’anno è “LE TROU INVISIBLE” pictoscultura.
1947 Esposizione personale a Brema. Partecipa all’esposizione “Peintures, sculptures et arts décoratifs de maitres belges et étrangers alla Maison de la Presse Communiste a Bruxelles e Anversa. Personale alla Galleria Saint Laurent a Bruxelles.
1948 Nasce “Cobra”. Hoeboer collabora per la realizzazione grafica di testi e tracts ai primi numeri della rivista. Incontra Christian Dotremont, Marcel Havrenne, Pol Bury, Théodore Koenig, Marcel Broodthaers, Gérard Van Bruaene, Paul Colinet, Marcel Lecomte, Paul Nougé, Joseph Noiret, Marcel Mariën, Marcel e Gabriel Piqueray. Partecipa alla prima esposizione del gruppo alla Galleria “Aujourd’hui”, Bruxelles, con l’opera “Les Machines Hurlantes”
1949 Partecipa con il gruppo Cobra alla prima esposizione del gruppo "La Fin et les Moyens" al Palais des Beaux Arts di Bruxelles.
1951 Esposizione personale alla Galleria “Saint Laurent” (presentazione di W. Williams): alle pareti “LA DIAGQNALE”, “CASSURE”, “NUMERO UNO”.
1952 Incontra Enrico Baj e Sergio Dangelo in occasione dell’esposizione d'"Arte Nucleare" alla Galleria “Apollo”a Bruxelles. Inizio di una lunga amicizi e scambio di idee e carteggio con Dangelo. Esposizione personale alla galleria Saint Laurent di Bruxelles.
1956 Esposizione personale Galleria “Le Verseau” Bruxelles. Collabora alla rivista "Phantomas" (Numero dedicato allo “Zen”). Incontra Gianni Bertini, Paul Neuhuys. Piero Manzoni e E.L.T. Mesens al quale dedica un collage (“ANTISLIP”) dove figura l’impronta di un tacco in oro e il tacco stesso di gomma, omaggio al poeta vagabondo. Disegna la copertina per la rivista “Temps-Mêlés”. Collabora all’attività del Théâtre de Poche.
Esposizione a Bogotà, Pavillon Belge con Ensor, Magritte, Delvaux, Bury
1957 Esposizione alla Galleria “L’Atelier” (Bruxelles) in fondo al cortile dell’Hotel du Miroir, dove abitò Charles Baudelaire. La mostra è un omaggio al poeta “tout-court”. Esposizione alla Galleria “Le Rouge et le Noir”, Charleroi. Jean Paulhan riconosce, in un articolo su “La Nouvelle Revue Frangaise” del 1° aprile, la straordinaria novità costituita dall’invito alla mostra stessa (scatola contenente pillole non medicinali) e l’invidiabile incontro tra Zen e Dadaismo. “Iniziativa felice - scrive Paulhan - che merita il nostro incoraggiamento”. Incoraggiato, ma solitario imperturbabile. Hoeboer continua a disegnare, dipingere e a costruire oggetti in serena solitudine, franco tiratore negli anni del boom artistico.
Partecipa all’esposizione “Anti-dada” alla Galleria “La Proue” di Bruxelles con l’opera “Les lèvres” datata 1910, anno della sua nascita. Per la mostra disegna l’invito che consiste in un “tovagliolo da leggersi”. Firma il manifesto contro lo stile.
1958 Collabora al numero “Picabia” della rivista “Temps-Mêlés”. Collabora al primo numero della rivista di Serge Vandercam "Plus".
Esposizione di incisioni (che Hoeboer esegue nel proprio atelier, su torchio a mano) a “Le Rouge et le Noir”, Charleroi. Dipinge e incolla “Bleu” dove compaiono le sue prime “colonne spezzate” e “Permanent colours” opera destinata, in contrasto con il titolo, ad una lenta distruzione nel tempo, grazie all’impiego di mediums volutamente sbagliati. Disegna la copertina per il numero 1 (Anno 5) della rivista "De Tafel Ronde".
1959 Esposizione alla Galleria “La Proue” a Bruxelles; alla Galleria “Caw” ad Anversa: alla Galleria “Le Soleil dans la tête”, Parigi.
Su invito di Marcel Mariën interpreta il ruolo del cieco nel film sperimentale “L’imitation du cinéma” che viene sequestrato in Belgio e proiettato clandestinamente a Parigi.
Espone alla “Galleria Hessenhuis” di Anversa nella mostra collettiva dal titolo “Le coliage” con Paul Joostens, Thomas Owen, Marcel e Gabriel Piqueray, Stanley Chapman, E.L.T. Mesens, Franciska Themerson, Stefan Themerson, Max Bucaille, Jean Linard, André Blavier.
In occasione dell’esposizione “Dada-Belgium”, dove è presente con un importante gruppo di opere, appare si agita e parla nel film-documento realizzato da Jean Dypreau. È di quest’epoca la serie di “Tableaux en Bleu”
Contatti con gli scrittori e artisti di “Poezie en graphik” e “De Tafel Ronde” illustra con cinque “cui de lampe” il numero “Hypotendu” della rivista "Phantomas".
1960 Esposizione alla Galleria “Le Rouge et le Noir” di Charleroi. Serie di collages dove compaiono, utilizzati tonalmente, cartoni, carte catramate, ritagli, veline, Bristol, carte d’argento.
1962 Esposizione “Cobra et Après”, Palais des Beaux Arts, Bruxelles. La presentazione è di Joseph Noiret, teorico del gruppo. Hoeboer espone “Les Machines Hurlantes”
1963 Esposizione alla Galleria “La Madeleine”, Bruxelles, con presentazione di Marcel Lecomte. Crea “Noir” quadro rilievo per visione speculare.
1964 Esposizione alla Galleria “Saint Laurent”, Bruxelles.
Esce “Antinomies” volume con testi di Théodore Koenig, ornato di 18 illustrazioni a 36 colori all’acquerello. La “tiratura” è limitata a 20 esemplari. Il libro viene presentato alla seconda Biennale di poesia di Parigi dove il gruppo Phantomas rappresenta il Belgio..
Viaggio in Italia; a Calice Ligure incontra Emilio Scanavino. Lavora durante l’estate a Eze (“Plâtres” “Chignon” “Le Labyrinthe” “Le trou volant”).
1965 Collabora al numero di “Temps-Mêlés” intitolato “Art d’extrème Occident”
Partecipa alla mostra che porta lo stesso titolo al Museo di Verviers e alla Galleria “Les Contemporains” di Bruxelles.
Esposizione antologica all “Apiaw” di Liegi, con presentazione di H. Gedeont.
1966 Viaggio in Corsica. Esegue una serie di albums disegnati ("Souvenirs sur la vif").
1968 Presenta all’esposizione “Association des galeries d’art de Belgique” a Bruxelles un’opera di cm 65x50 costituita da venti “Board-Printing” riuniti, raccolta di incisioni a tiratura unica, intitolata “Je vis, ça me suffit”
1969 Esposizione di collages  alla Galleria “Miroir d'encre” a Bruxelles e progetto per un monumento di alcune centinaia di metri in altezza, larghezza e lunghezza intitolato “La Liberté”
1970 Esegue un rilievo murale in legno (m 2x4) per il Palazzo “Euconomishe Gemeenschap” a Bruxelles.
Disegna la copertina per il numero speciale della rivista “Phantomas” “Sept type en or”
Incontra Massimo Radicioni e inizia la sua collaborazione alla rivista “Egolalia dove pubblica ”Donna con cuore”.
1971 Esposizione personale di collages alla Galleria “Il Punto” di Calice Ligure (Mostra “Imballo perduto”)
1972 Illustra con due incisioni "Coeur gravé I et II" il numero 118-123 di "Phantomas"
1973 Espone alla collettiva “Il mondo in vetrina” con Patrizia Centofanti, Maurice Henry, Marcel Mariën, Sergio Dangelo ecc., Galleria "Pilota" Milano.
1975 Esposizione alla Galleria “Flat 5”, Bruges.
Realizza la copertina per il catalogo dell'esposizione di "Phantomas" al Musée d'Ixelles in occasione del XXI anniversario della rivista.
In territorio italiano, ossessionato dal blu perenne, dipinge e incolla, in un deposito di via del Torchio a Milano, un, ”omaggio al caso e al classico continuo” dal titolo “Ouverture du bleu”
Esposizione “PAMAPADADA” alla Galleria “Il Traghetto” a Venezia (gessi, bois, strappi e carte argento) e alla Galleria "Il Salotto" di Como con presentazione di Roberto Sanesi. Il testo di Sanesi "Lo straordinario caso di Wout Hoeboer" viene pubblicato il "LeArti"

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1976 Si trasferisce in uno degli atelier del bateau-lavoir di Bruxless in rue de la Charité.
Visita con Théodore Koenig la mostra di Picabia alla Galleria Nazionale del Grand Palais di Parigi.
1977 Per le edizioni Acoustic Phantomas Museum esce una monografia "Wout Hoeboer opere e vita". Una critica di Pierre Puttemans "A propèos de Wout Hoeboer" viene pubblicata in "Phantomas" n. 152-157.
1978 La rivista "L'Oeuf" n.4 gli dedica un articolo di R. Hardouin con il titolo di "Je suis le dernier des dadaïste". La sua opera "Machines 1947" viene pubblicata nel catalogo "30 años Cobra" Caracas novembre 1978 con testo introduttivo di J.K.P. Van Stuyvenberg.
1979 Per il libro "Désécrytures délirantes" d'André Miguel per le édition Cyclope, Bruxelles 1979, realizza sei disegni e la copertina.
1981 Retrospettiva alla galleria "Zarathustra" di Milano con testi in catalogo di Vincenzo Accame, Roberto Sanesi, Sergio Dangelo e Théodore Koenig.
1983 Muore il 16 luglio a Saint-Josse-Ten-Node nel suo atelier di rue de la Charité.
Il 17 settembre si apre ad Anversa all'International Cultureel Centrum una mostra antologica "Hommage à Wout Hoeboer 1910-1983" con opere della collezione del Museo d'Arte Moderna di Ostenda. Catalogo con testi di Willy Van den Bussche e Jean Dypréau.

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1986 Retrospettiva alla "Galerie J.L" di Ostenda con presentazione di Jean-Pierre Van Thieghem
Mostra alla galerie "Le Sacre du Printemps" a Bruxelles
1986 Mostra omaggio a Wout Hoeboer dal titolo "Aprile con Wout" alla galleria "Il Salotto" di Como
1989 Mostra di opere di Wout Hoeboer a Linéart di Gand presentate dalla galleria "Le Sacre du Printemps" di Bruxelles.
"Acquisitions récentes" Musées Royaux des Beaux Arts, Musée d'Art Moderne di Bruxelles.
1991 "Abstractions 1930-1990" galleria "Le Sacre du Printemps" a Bruxelles
2001 "Cobra 1948-1951-2001" alla "Quadri Gallery" di Bruxelles
2005 "Phantomas, poésie et arts" Hotel de Ville di Bruxellles.
2006 Antologica "Wout Hoeboer 1910-1983" (dicembre 2006 - febbraio 2007) presso l'IRGT-KINT (Istitut Royal pour la Gestion durable des Ressources naturelles et la Promotion des technologies Propres) sotto la presidenza di S.A.R. il Principe Laurent e in collaborazione con il Museo Magritte di Bruxelles e la Galleria Jean-Pierre Alaerts.
2007  "Je vis, ça me suffit" mostra personale di Wout Hoeboer Galleria "Il Salotto" Como (febbraio 2007)

Opere di Wout Hoeboer sono presenti nelle collezioni...:
Museo d'Arte Moderna di Ostenda
Museo d'Arte Moderna di Bruxelles
Museo d'Ixelles
Garitte Foundation di Anversa

Il Museo d'Arte Moderna di Ostenda
ha inoltre costituito una sezione dedicata alla intera biblioteca privata di Wout Hoeboer.

Nell'aprile 2008 è stato aperto
Il blog di Wout Hoeboer

 



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