Marco Pessa


Testi critici
Note biografiche


Testi critici


Il lombardo Pessa compie da anni il suo percorso attorno alla tematica della natura, la stessa che pure affascinò altri artisti nel secondo dopoguerra. Il clima proto-informale di Fautrier va pure ricondotto al linguaggio di Pessa, che propone situazioni nuove di processo naturalistico, astrazioni di materia e trasposizione fantastica, e uno slancio già tachistico del suo sogno d'artista tra le dosate pozze di colore a strutture plurime. L'esplosione si è enucleata in un ritmo fervoroso e ogni opera non figurativa diventa per Pessa segno graduale di un giustificabile e denso ritorno alle relazioni della pittura, a un'indagine recuperante il gusto della pittura stessa. Pessa ci informa a viva voce che il suo è un discorso di ritorno alla "pittura dipinta". Non è dunque un discorso a sè, poggia su basi solide, quelle beninteso che furono di Pollock, di Wols, Dubuffet, Fautrier, De Kooning, Tobey, Rothko, Riopelle, Francis, Soulages, e Kline; la schiera è lunga, per avvertire appunto il luogo d'incontro con le indicazioni emotive e le evoluzioni alte, per avvertire quella parte attiva e poeticamente responsabile. Questo per significare come il suo lavoro non sia a sè, scorporato, asettico, ma vive dentro un margine significante della pittura internazionale, aspira ad un dato personale, che è quello di vivere il paesaggio con una carica assoluta, gestuale, sorgiva. Ci sembra significativa se non addirittura fin troppo vicina questa frase di Pollock, vale per la stessa pittura di Pessa, diventa simbolo se non confronto: "La mia pittura non nasce sul cavalletto. Raramente, prima di mettermi a dipingere tendo le tele. Preferisco fissarle, così senza intelaiatura, sul muro o posarle per terra: ho bisogno di una resistenza, di una superficie dura. Sul pavimento mi sento più a mio agio; mi sento più vicino, più una parte del quadro, perchè posso camminarci intorno, lavorarci dai quattro lati ed essere letteralmnete dentro il quadro. E un po' il metodo usato da certi indiani del west che dipingono con la sabbia". Così dice Pollock a Jurgen Claus che lo riporta in Theorienzeitgenossischer Malerei, Amburgo, 1963. Questo chiarisce come la tela su cui gli artisti affidano i loro poemi esistenziali, le cognizioni del mondo e della propria fantasia, hanno bisogno di una condizione diversa da quella tradizionale, e come l'arte del "dipingere" sia diventata un "modo d'essere" e di vivere. Pessa insinua il suo lavoro sulla orchestrazione dell'action painting, anche per lui la tela è come un'arena su cui agire, lo spazio psicologico e le ipotesi possibili su cui inalveare i propri interrogativi, sia quelli dell'immaginazione, sia quelli di magnificazione dell'interiorità. La ricerca del mondo attraverso motivazioni di presentimento, di sfondi che sono anche immagine protagonista, diventa poetica dell'intenzionale, mentalistica prospezione della manifestazione privata. La materia e la crosta, lo spessore ruvido e il grumo, la campitura essenziale, propongono un continuum materico che agisce sulla percezione e riesce a farsi distinguere, a ripetere il gioco della natura in termini pittorici espansi, e una levità immessa alle spalle di ogni figurazione espressionistica. Pessa è quindi quel buon pittore che s'interroga sulle materie e sulle macchie, le sfilaccia, le insegue, le sbava, le rammenda, le illumina, le produce animate di corpuscoli e di germinazioni. Nel gioco della natura è riuscito a confrontarsi con la storia, e lo stesso colore nei toni verdi, azzurrati, rossi, gialli, neri, bianchi e viola, evidenzia la carne del tempo, sanguinante di tessiture lucenti e profonde, producendo combustioni struggenti e cariche di amore.

Carlo Franza

Milano, 10 ottobre 1991


Quasi al limite dell'attuabilità, eliminata ogni mediazione strumentale, Pessa agisce con mano rapida, applicando il colore sulla superficie, strato su strato, muovendo e animando il corpo del pigmento, ora velando, ora scalfendo.
Fino al compimento dell'opera, il suo sguardo assiste e la mente dirige solo marginalmente l'azione che sgorga dal cuore.
In modo fulmineo l'anima agisce-percepisce operando un loop energetico, riconducendo a sè tutto il potenziale dell'esprimere, generando una sinestesia estatica. Visione e tatto convergono nel medium dell'azione energizzante, pacificante infine e nel contempo.
Si! questo è il modello dell'urgenza artistica di Marco Pessa; quando infila i guanti di gomma, indossa il vecchio camice ormai policromo, e quasi agricoltore della visione affonda le mani nella materia della natura pittorica, carezzandone la superficie violandone l'integrità di una ipotetica monocromia originaria.
L'animarne la vegetabilità l'imprimervi il segno del cuore metabolizzando gioiose esplosioni, sospingendone i flutti germinanti.
Quello di Marco Pessa è un furore creativo, un paradossale apriori di una razionalità per contro già trascorsa, meditata e accantonata a favore di una più immediata animalità della vita.
"La mia pittura è un viaggio alle origini dell'essere
- sostiene Marco Pessa - è libertà ostinatamente ripresa, è un fatto d'amore". Pessa, novello Ulisse, naviga il magma colorato dei suoi dipinti, segue il destino della propria anima; animale docile e combattivo, pronto all'ascolto e all'azione, ma, come ogni navigatore che si rispetti, cercando di veleggiare incanalando a proprio vantaggio la natura del vento. Un vento interiore, si badi bene, che scuote l'essere nella sua totalità vivificandolo nel contempo, mostrandosi temibile nella sua imprevedibilità ma nutrimento essenziale della dinamica della vita.
Marco Pessa, autentico domatore di nuvole ne individua i contorni aerei e virtuali nelle acque superiori e in quelle inferiori, nei vapori cilestrini e nella terrestrità più radicata, nell'ondeggiare del campo coltivato o nello stormire delle chiome del bosco. Si fa lui stesso vento sospingendone le forme, le ombre, i lampi di luce e il trascolorare, indovinando o facendo presagire ogni ulteriore mutamento fino al diffondersi degli aromi della vegetazione ormai matura e pronta al rinnovamento del ciclo delle stagioni. In tutto ciò Marco Pessa trova espressione del proprio intendimento ma anche e soprattutto trova se stesso, riscopre la propria animalità sfuggendo dagli steccati della razionalità, dal grigiore per lui opprimente della routine sociale, della quotidianità che della personalità fa uno slavato stereotipo di convenienza. Marco Pessa gioca, si, ma il gioco sacro, metafora e fondamento non solo simbolico della vita, riascolta il proprio ritmo animale, l'alternarsi del respiro, il battito del cuore... il fluire del desiderio, il germogliare della gioia, l'attuarsi della forza. Finalmente "è" e agisce in armonia con se stesso e il mondo.

Michele Caldarelli, ottobre 1995


Note biografiche


Marco Pessa è nato a La Salute, in quel di Venezia, nel 1947.

La natura della sua terra gli ha fornito una tavolozza privilegiata: tramonti rosso fuoco, l'uva nera pigiata nei tini fino alle ginocchia, l'oro del frumento rimestato a piedi nudi nei granai; ogni colore una immersione profonda, un rapporto fisico diretto.
Pittore tanto libero quanto sensibile e rigoroso autodidatta, Pessa opera dagli settanta con mostre personali e partecipazioni a collettive, sia in Italia che all'estero.
Da anni dipinge le sue opere direttamente con le mani; tempere, acrilici e smalti le tecniche preferite, lavorando sia su carta che su tela; oggi più che mai alla ricerca eterna della natura, l'uomo e la sua libertà, l'amore.

Mostre personali

1975
Seregno (Milano): Galleria Astrea.
Cernusco Sul Naviglio: Galleria B.G.Bazzoli,
con I.Kodra, I.Falzoni e altri.
1976
Milano: Biblioteca di Villa Litta.
1977
Milano: Famiglia Artistica Milanese. 8-22/2
Cormano: Centro Culturale GABAC Manzoni.
Milano: Galleria Manzoni Art Center.
1978
Sondrio: Palazzo della Provincia. 15-27/7.
Erba: "Incontro con l'arte di oggi e di domani".
Seregno: Galleria d'arte Astrea.
1981
Lainate: Centro Culturale Pagliera.
Cornalba: Rassegna d'arte En Plei Air.
1986
Milano: Centro San Fedele - Spazio Foto 3M. Mostra di fotografie sulle sue ricerche artistiche al computer e sulle nuove strutture luminose. 7-25/10.
1989
Desio: Sala Civica "Carlo Levi". 13-23/12.
1991
Verona: Euro Art Expo '91. 1-8/12.
Cesano Maderno: Centro Culturale ICS San Bernardo. 14-16/6.
Incontro con Ardito Desio, Agostino da Polenza, Iosve Aiazzi e Maurizio Losa.
1992
Milano: Galleria la Nuova Sfera
1994
Milano: Citifin. 6/4-10/5.
Milano: MIART. 27-29/5.
Milano: Forte Crest. 28/6-19/9.
Progetto "RiCreazione" a cura di S.Carrozzini,
con S.Pizzi, Max Quatty, S.Galli, M.Sudati, A.Maria Magistri.
Erba: Centro Espositivo Elmepe "Pittura a Confronto".
1995
Seregno: Banca Popolare di Milano. 7/4-18/9

Mostre collettive, rassegne e manifestazioni

1974
Carimate (Como): Centro Culturale Artistico Castello.
1975
Spagna: Collettiva itinerante di pittori italiani a: Barcellona, Madrid (Sala de Arte Wellington, Museo in Calle Serrano)), Siviglia (Sala de Arte Ciudad), Toledo, ecc.
Milano: 2a rassegna Galleria Avanguardia 2
Spotorno (Savona): Concorso internazionale d'Arte "G.Solenghi"
Milano: Collettiva Galleria d'Arte Il Pavone d'Oro.
Magenta: Collettiva Centro Artistico Magentino.
Cernusco Sul Naviglio (MI): 4° Premio Int. di Pittura "G.Bazzoli".
Milano: Trofeo Dürer / Galleria Modigliani.
Bareggio (Milano): Concorso di Pittura Città di Bareggio.
Legnano: Trofeo Internazionale di Pittura Amici di Legnano.
1976
Milano: Collettiva Galleria d'Arte La Conca.
Alberobello: Concorso Nazionale per Alberobello.
Milano: 3a Rassegna d'Arte Avanguardia 2.
Como: Rassegna di Villa Olmo - Premio Lario Cadorago.
Cormano (Milano): Galleria d'Arte Manzoni.
Como: Giugno Artistico Lariano - Circolo Culturale Egoid
Milano: Trofeo Dürer / Galleria Modigliani.
Milano: Collettiva "Artisti Oggi" per Stramilano.
1977
Milano: Rassegna Sede Artecultura. 28/5-8/6.
Como: Premio Internazionale Lario Cadorago.
Milano: Premio Oscar Biennale d'Arte Manzoni Art Center.
Milano: Collettiva Famiglia Artistica Milanese.
1978
Como: Premio Internazionale di Pittura Città di Como. Trofeo Mini stro Agricoltura e Foreste.
Milano: Collettiva Famiglia Artistica Milanese.
U.S.A.: Collettiva di Pittori Italiani a Washington, Philadelphia (Griffin Gallery), New York (Rockfeller Center, Benedetti Art Galle ry, Broadway Omar Gallery, Manhattan Art Center, Theater Live, Gallery of Discoveries, Hotel Taft, Ars Gallery/5th Avenue, Circolo Culturale Anthony Rea, Edison Palace, Sindin Gallery).
Milano: Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica.
Milano: Accademia del Convivio Letterario.
1979
Salsomaggiore: Collettiva Premio Italia - Accademia d'Italia.
Milano: Collettiva Famiglia Artistica Milanese.
Alberobello: Rassegna di pittura Il Trullo d'Oro.
1980
Cannes: Galleria Martinez - Concorso Int. "Premiati d'Europa".
Rho (Milano): Galleria d'Arte Il Subbio.
Milano: Collettiva Famiglia Artistica Milanese.
Paderno Dugnano: Rassegna di pittura Romani Dino.
Paderno Dugnano: Collettiva Galleria d'Arte G.Filippin.
Roma: Premio MID TIMES International.
1981
Seveso: Collettiva Biblioteca Civica Popolare.
Sedi varie: Collettiva itinerante "L'Arte contro la violenza":
Roma - Palazzo ICCREA; Pomposa (Ferrara) - Palazzo della Ragione; Padova - Sala della Ragione; Bologna - Palazzo UCCSE.
Cannes: Festival dell'Arte - Galleria Martinez.
Londra: The Medici Gallery - collettiva.
1982
Milano: Premio Tesio '82.
Seveso: Realizzazione di due vetrate artistiche
nella Chiesa di S.Pietro Martire
St.Moritz: Die Bildenden Kunste Tesio - Centro d'Arte Steffani.
Seveso: 1° Incontro Gruppo Pittori Sevesini. 1-3/5.
Verona: Premio internazionale Cesare d'Oro.
1983
Salsomaggiore Terme: 2a Biennale d'Arte "Città della Spezia".
Seregno: Concorso di pittura "Il Pendolare Ferroviario".
Pisa: Raduno Pittori Italiani - Galleria La Pantera.
Spoleto: Work Area Tesio - Festival dei 2 mondi. 20/6-20/7.
Milano: Circolo Arci Carducci - Collettiva.
Seveso: 2° incontro Gruppo Pittori Sevesini.
1984
Seveso: 3° incontro Gruppo Pittori Sevesini.
Seveso: Realizza i "colori" del Maggio Sanpietrino.
Seveso: Realizza e brevetta nuove strutture spaziali luminose, per la creazione di immagini e oggetti. Con esse collabora alla copertina di importanti riviste tecniche informatiche e pubblica su Avvenire pro- totipi di nuova concezione di elementi di arredamento.
Milano: In collaborazione con i Prof. Annoni e Zini del Politecnico di Milano compie una ricerca sulla elaborazione tridimensionale e ma- tematica di immagini complesse al computer.
1986 Baruccana: Rassegna di pittura - Palazzo Civico. 22-24/11.
Seveso: Collettiva di Grafica. Santuario di S.Pietro M.
Milano: Partecipa alla realizzazione, con Chiappori ed altri, della mostra itinerante "I Valori Umani". La mostra ha visitato numerose città italiane, tra cui Milano, Lecco, Verona, Como, Torino, Vicenza, Prato, Montecatini T., Trieste, Perugia e tante altre. Contempora- neamente è stata ospitata in varie nazioni, dagli U.S.A. al Canada, India, ecc. raccogliendo un vivace interesse e suscitando un acceso dibattito.
1987
Venezia: Premio Murano '87 - Progetti per nuovi cristalli.
Melzo: Rassegna d'Arte Fiera delle Palme. 11-13/4.
Spoleto: Festival dei Due Mondi. Rassegna dell'Arte del Secondo Novecento. Work Area Tesio.
Alassio: 1° premio assoluto al Premio Città di Alassio 1987.
1988
Milano: Collettiva Il Torchio di Porta Romana.
Milano: Collettiva Petrofil Gallery.
Sesto San Giovanni: Collettiva Galleria Antares.
1989
Spoleto: Festival dei Due Mondi. Work Area Tesio. 20/6-20/7.
1991
Milano: 1° Premio per la Grafica al Premio Milano.
Seregno: Prima Rassegna d'Arte e Distillati in Brianza.
1992
Saronno: Collettiva Galleria L.Malagnini.
1993
Seregno: Rassegna Arte e Spumanti in Concerto.
Bra (Cuneo): Concorso Artevin. Storia e futuro dell'etichetta di vino.
1994
Bra (Cuneo): Concorso Artevin. Museo dell'etichetta di vino.
Milano: Studio D'Ars: "Buon Compleanno TV" - Collettiva.
1995
Ferrara: Galleria 9Colonne - Collettiva. 18/1-14/2.
Padova: Citifin - Collettiva. 7/3-20/4.
Ferrara: Galleria 9Colonne - Collettiva. 5/12/94-10/1/95.
Roma: Banca Popolare di Milano
"Pensare in positivo" - Collettiva. 30/6-25/9.
S.Francisco: California State University
"Milano D'Ars Anni '90" - Collettiva. 15/6-2/10.
New York: Studio 54 Gallery Soho
"Art '95" - International Art Competition.
Bologna: Banca Popolare di Mlano
"Pensare in positivo" - Collettiva. 7/10-30/11.
Milano - New York: "S come Guglielmo Marconi" Fax performance.

Bibliografia

Catalogo Nazionale Bolaffi d'Arte Moderna nr.13 - Annuario Comanducci (varie edizioni) - Bolaffi Arte - Catalogo d'Arte Lombardia '77 - Il Circolo Letterario - Orizzonte '75: Artisti Contemporanei Segnalati - Annuario Artisti segnalati "Il Golia" - Catalogo d'Arte Contemporanea "Alba" - Dizionario Biografico Nazionale Pittori ed Artisti, Roma - L'Elite: Selezione Artisti Contemporanei - Il Quadrato - Catalogo Nazionale d'Arte Gelmi - Notiziario Artisti Oggi - La Nuova Ribalta Artistica - Arterama - Arte e Poesia - Dizionario Bolaffi degli Artisti Italiani del XX Secolo - Convivio Letterario - Art '78 - Dizionario ESA, Gli Anni '60 e '70 dell'Arte Italiana - Milano Mese - RAI/Gazzettino Padano - Vademecum dell'Arte - Annuario Ver Ars - Grande Enciclopedia dell'Arte Italiana Contemporanea - Praxis Artistica - Libro delle Firme - Arte Italiana per il Mondo - Catalogo Art '78 - Art Diary Italia - Art Diary International - Leadership Medica 10/92 - Agenda Lo Faro - Art Leader - Il Narciso - Alla Bottega - Convivio Letterario - Artecultura - Il Rovescio della Medaglia - Il Chi è dell'Arte Italiana / Ed. Mondadori - Persona / Comitato Nazionale per la Difesa dei Valori Umani - Flash Art - D'Ars & Notizie - "Marco Pessa" (monografia) / Ed. Severgnini, a cura di Carlo Franza - Art Show - "Pessa - Anima Animalità" - Ed. D'Ars - Il Corriere della Sera - Vivimilano - Il Giorno - Avvenire - L'Ordine - Corriere d'Informazione - Lombardia Notte - La Gazzetta di Reggio - La Provincia - La Notte - Libertà - Gazzetta di Modena - Il Cittadino - Tempo - La Gazzetta di Ferrara - La Prealpina - Il Resto del Carlino - Il Giornale Nuovo - Il Progresso Italo Americano - L'Eco delle Valli - Informatica Oggi - Bit - Elettronica Oggi - Il Basic / Ed. Jackson - Repubblica - La Gazzetta Europea - Il giornale di Brescia - L'Eco di Bergamo - La Nazione - Il Giornale di Sicilia - Il Piccolo - Il Mattino - Radio Erresse / intervento 25/5/95 - Arts - BPM News - Abruzzo AZ'60.

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