Archivio Attivo Arte Contemporanea
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Le mie sculture

Architettura, ritmo e colore, costituiscono la base fondamentale di queste mie sculture in plexiglas che, attraverso l'equilibrio reciproco dei vari elementi compositivi, tendono a realizzare la fusione di tutto ciò che la conoscenza delle diverse arti nel tempo mi consente. L'architettura mi ha dato il senso costruttivo, non solo di qualsiasi struttura in sé, ma anche la necessità di un rapporto armonico fra tutte le sue parti. Così, parlando di armonia, intendo riferirmi al ritmo che la musica esplica nella sua strutturazione architettonica, scandita da numeri che regolano tempi sonori, temi e sviluppi relativi. Il "tema con variazioni" che si evidenzia particolarmente nel campo musicale, mi trova fortemente partecipe della sua peculiarità riguardo a queste sculture che associano alle forme i colori di una tavolozza pittorica; colori anch'essi presenti nelle sonorità strumentali e orchestrali. La mobilità di alcuni elementi che ruotano intorno a un perno con spostamenti manuali, consentono all'osservatore di entrare a far parte di un gioco che lega architettura, ritmo e colore alle variabili consce e inconsce dell'esistenza umana.
A tale proposito, penso si possa parlare di "Sculture-gioco", che forse riprendono, in modo meno frammentario e con un materiale assolutamente contemporaneo, un altro strumento di "gioco ottico", il caleidoscopio. Lo scomporsi e il ricomporsi delle forme e dei colori nelle sculture di plexiglas, sia pure entro certi limiti come anche nei caleidoscopi più raffinati, qui ha l'apporto di sovrapposizioni tra forma e colore che partecipano reciprocamente di rifrazioni e di ombre, di chiari e di scuri, di vibrazioni e risonanze. Colori centrifughi si associano a forme arrotondate o semicircolari che tendono ad ampliarne lo spazio d'azione, mentre per ottenere l'effetto opposto di concentrazione delle sovrapposizioni tonali, le linee degli elementi compositivi cercano la secchezza di squadrature geometriche, più o meno accentuate, rettangolari e oblique. Il colore usato in forma monocromatica in varie gradazioni di verde, sfrutta le ombre prodotte dai diversi elementi gli uni sugli altri, suggerendo ulteriori sfumature che l'occhio può percepire come valore intermedio tra colore e colore, tra forma e forma.
Altra variante tra forme e colori avviene nella combinazione di colori primari con colori complementari, rosso e verde contrappuntati da una forma nera che li separa e nel contempo li esalta, mentre il bianco e il nero assumono valori simbolici di contrapposizione e di equilibrio. Tra architettura di forme, colore e ritmo, si insinua, quindi, lo spirito di un gioco sottile che propone diversi punti di vista, scoprendo i multiformi aspetti di queste opere.

Fernanda Borio settembre 1994
Autopresentazione contenuta nel catalogo
per la mostra alla Galleria Ada Zunino di Milano ottobre 1994

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