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Rachele Bianchi - note biografiche

Rachele Bianchi è nata a Milano. Terminati gli studi classici, ha incominciato ad occuparsi di scultura, creando opere di grande dimensione e vasi senza usare il tornio, dipingendoli poi a gran fuoco. Dopo il matrimonio e la nascita dei due figli, ha continuato a fare scultura: è giunta poi alla elaborazione di un suo personaggio del quale ama sempre raccontare la storia. Negli anni Settanta ha partecipato alle mostre di Arte Sacra all’Angelicum di Milano. Nel 1977, presentata da Sergio Dangelo, ha esposto alla Galleria Giorgio Magnoni, Milano. Il professor Franco Fornari, suo collezionista, le ha dedicato un saggio critico su "Coinema e icona, nuova proposta per la psicoanalisi dell’arte", Il Saggiatore, Milano 1979. Nella primavera del 1993 con un testo critico di Enzo Fabiani ed una poesia inedita di Milena Milani, dedicata all’artista, ha presentato le sue sculture alla galleria Ada Zunino di Milano. Nel 1995, alla mostra "Arte come Luce" al museo della Basilica di Sant’Ambrogio, Antico Oratorio della Passione, Milano è stata invitata a esporre con i maestri della scultura. Nel 1995, sempre a Milano, alla galleria Ada Zunino, con uno scritto di Raffaele De Grada, "La scultura della ragione", espone le sue nuove opere. Nel 1996 alla Basilica di San Carlo al Corso, Rotonda della Basilica, Milano, espone marmi bianchi e bronzi, introdotti da un saggio di Carlo Franza "La poetica dell’immagine". Nel 1996 e 1997 è presente in due collettive alla galleria Ada Zunino, Milano ("Regalo d’autore" e "Pittura, scultura e poesia"). Nel maggio 1997 è invitata al museo della Permanente di Milano alla mostra "Figurazioni, Arte d’immagine in Lombardia oggi". Sempre nel 1997 con un testo di Luciano Caramel "La scrittura gotica di Rachele Bianchi", espone opere di grande dimensione alla galleria Ada Zunino. Nel 1998 è a Torino alla Galleria Berman e a Brescia alla galleria De Clemente. Nel 1999 č invitata da Elena Pontiggia alla mostra "Artiste, presenze femminili nei movimenti artistici a Milano 1928-1968" al Castello Sforzesco, Sala Viscontea, Milano. Nel 1999 espone a Corno alla Galleria Il Salotto. Č invitata alla rassegna di scultura, curata da Floriano De Santi, con Bodini, Cascella, Pomodoro, Trubbiani, Massari, Bricalli, Sornaini ed altri, rassegna itinerante da Sondrio a Volterra, Palazzo Pretorio, a Pavullo, Museo di Arte Contemporanea ecc. Sue grandi sculture sono state esposte dal 1° luglio al 30 settembre 1999 a Spazio Cultura diretto da Milena Milani, all'Hotel Ancora di Cortina d'Ampezzo. Nel 1998, 1999 e 2000 č inserita nell'Agenda "Dodici Artisti per dodici mesi", Galleria Ada Zunino, Milano. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2000, presentata da Mario De Micheli, espone sculture di grandissima dimensione alla Galleria Ada Zunino, Milano. Nel mese di giugno dello stesso anno ha una personale a cura di Clizia Orlando a Tigliole d'Asti nella Chiesa di San Lorenzo (XI e XII seco- lo), Regione Piemonte, Assessorato alla Cultura; da giugno a settembre presenta "Disegni anni Cinquanta" all'Angolo del Gand Hotel Savoia di Cortina d'Ampezzo a cura di Milena Milani; a novembre č presente alla rassegna di sculture "Riflessioni plastiche" alla galleria d'arte contemporanea di Palazzo Ducale, di Pavullo (Modena). Nel mese di dicembre č invitata ad esporre con una personale alle Logge di Palazzo Pretorio (con il patrocinio del Comune) a Volterra.

Hanno scritto di lei: Luciano Caramel, Alessandra Redaelli, Sergio Dangelo, Raffaele De Grada, Enzo Fabiani, Franco Fornari, Lorenzo Bonini, Carlo Franza, Giulio Giuzzi, Osvaldo Patani, Ennio Rossignoli, Clizia Orlando, Milena Milani, Laura Dago, Paolo Rizzi, Pietro Zovatto, Mario De Micheli, Claudia Sugliano, Ada Zunino, Floriano De Santi, Daniela Palazzoli.

Rachele Bianchi è personaggio emblematico e solitario. vive a Milano, nella sua casa-studio, circondata dalle sue sculture, figure strette nei mantelli, nascosti fra luci e ombre, senza colore. Nel mese di maggio 1997 sulla rivista Arte (Mondadori) è uscita, a firma di Alessandra Redaelli, una importante testimonianza del suo lavoro; nel mese di marzo 1998, a firma di Lorenzo Bonini esce un’intervista su Art Leader. Una sua scultura č al Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea, Alessano (Lecce).

 

 

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