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Geometrie decostruttive
L'algoritmo matematico ideato consente di elaborare infinite figure geometriche, che vivono di movimenti ed armonie vibranti di suoni e profumi. Il sistema matematico ottenuto dall'algoritmo, nella figura del triangolo, non permette ripetizioni, ossia ogni opera è unica, simile alle altre ma non identica.
La forma geometrica dell'opera si identifica in un frattale (forma geometrica apparentemente irregolare) costituito da fratti o parti. Ogni forma descritta può svilupparsi illimitatamente nello spazio sia nel piccolo che nel grande. Queste opere non posseggono il senso del diritto, del rovescio, del sopra e del sotto; ogni posizione, sia dell'intero che di ogni singola parte, le evidenzia contemporaneamente. Inoltre l'idea di ordine e di disordine diventa soggettiva. I contenuti che le opere posseggono non sempre si manifestano, tuttavia i concetti di caos, caso e turbolenza, si evidenziano maggiormente quando si modificano le posizioni spaziali dei fratti. Ogni opera può essere suddivisa nelle sue parti, ed ogni fratto può essere esposto singolarmente. L' intervento umano che modifica la forma iniziale, permette di instaurare un processo di simbiosi fra artista, opera e fruitore, così che questi diventi "autore" delle sue creazioni. La possibilità di modificare la sagoma iniziale in infinite altre forme richiama il principio fisico dell'entropia; ad ogni scomposizione - composizione nasce una forma diversa dalla precedente e si decostruisce per ricostruire.
Altro concetto espresso attraverso queste opere è che gli spazi in grado di contenerle possono essere infiniti: esse infatti spaziano nello spazio senza rispettare una disposizione precisa, travalicano le normali barriere di demarcazione spesso presenti in opere figurative e diventano trasgressive nei confronti dei limiti.
Un altro aspetto riguarda le modalità di preparazione del materiale esposto. In una realtà regolata dalla macchina e dai computer, si è dato ampio spazio alla manualità che ha permesso di creare personalmente e in modo artigianale ogni parte dell'opera a partire dai supporti base su cui lavorare altrimenti non reperibili in commercio nei materiali, forme e dimensioni volute.
Vittorio Garetto
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