Nino AlfieriNino Alfieri progetta e realizza opere elettroniche capaci di variare i rapporti percettivi grazie alla combinazione di graduali cambi di luminosità con le forme fotosensibili. La finalità del suo lavoro è una coinvolgente espansione della tranquillità (con subliminali assimilazioni di conoscenza). Nelle sue opere il metallo, la terracotta e il plexiglas sono materiali che arrivano a compenetrarsi evocando contemporaneamente la forza di antiche forme primarie e la tecnologia di un presente che già annuncia un futuro.
L'opera "Eclisse" ha una sequenza di lente variazioni di luminosità programmate su microchip. La luce dimmerizzata slitta su determinate frequenze e dissolvenze generando un ritmo non ripetitivo che oscilla tra l'evocazione di ritmi circadiani e ricordi ancestrali del cosmo. Se la visione è accompagnata dall'ascolto di eufonie o da musiche dolci (ad esempio "Airports" di Brian Eno) il coinvolgimento nell'espansione della tranquillità è assicurato dall'ancoraggio dell'attenzione a due sensi.
Nino Alfieri