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Kalamari nasce nel 1945 a Milano dove vive e lavora. Compiuti gli studi di moda ed arte, inizia negli anni settanta a lavorare come designer tessile collaborando alla creazione di collezioni per prestigiose industrie. Sempre attenta alla ricerca artistica e curiosa del mondo che la circonda, nel 1985 abbandona la produzione commerciale per dedicarsi esclusivamente ad un prodotto d’avanguardia. Con il nome Kalamari inizia un personale percorso di ricerca e di introspezione che l’avvicina sempre più all’arte contemporanea. Nasce così la produzione di pezzi unici più vicini al concetto artistico che alle regole del mercato come le "Kravatte oggetto" e le " T-shirt scultura". Ama la natura, gli animali e i viaggi. Particolarmente attratta dalla forza dei vulcani, ha viaggiato alla loro scoperta spostandosi dall’Islanda alle Eolie, dall’Indonesia al Canada. Si avvicina sempre più alla pittura, coltivandola con professionalità e dal 1990 si presenta al pubblico confrontandosi con mostre personali e collettive in Italia e all’estero e presentandosi anche a fiere internazionali d’arte contemporanea come MIART di Milano, Fiera di Padova, Art Sur di Granada. Le esperienze di Kalamari, sviluppatesi in ambienti di alta professionalità, hanno permesso all’artista di impadronirsi della materia con una facilità alla composizione, un gusto audace della decorazione e grande abilità di segno. Predilige la tecnica del collage materico completato da interventi con colore acrilico. Per Kalamari i richiami culturali dei grandi maestri del periodo Dada e della Pop Art sono riferimenti storici che arricchiscono la curiosità ed il lavoro di ricerca di un’artista inserita in una consapevole contemporaneità.
I vulcani
: coni opprimenti e fascinosi, piegano le gambe ad un inchino obbligato. Evocano una voragine infinita, l’origine misteriosa, la palla di fuoco. Pulsano come il sangue denso in una ferita. Spaccatura incontenibile, lacerazione di fuoco: è la vertigine del caos primordiale. Una fusione degli elementi più forti della natura. Vulcano è la divinità del fuoco e come tale ci possiede a piacimento. Ipnotizza le proprie prede confondendole sotto una cupola di nuvole. Kalamari, così vive l’emozione dell’incontro con Zeus su una spiaggia di lava raffreddata dal Mediterraneo. Questa attrazione misteriosa feconda nell’artista una serie di immagini. Sono Vulcani interpretati con l’uso dei colori acrilici mescolati a materiali diversi. Smalti scuri e pastelli colorati gettati con segni decisi su uno sfondo di legno grezzo usato come supporto e parzialmente ricoperto da collages di tele di juta.
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