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L'Accademia di Belle Arti di Brera
"I luoghi dell'arte" sono molteplici, infiniti. Si può
pensare e scrivere, prosa e poesia, in piedi nelle piazze, agli angoli
delle strade, nel metrò in aereo...si possono dipingere quadri
all'aperto o in camera da letto, in cucina, in soffitta... si può
comporre musica, in campagna o in città, nel silenzio o in mezzo
a un assordante frastuono... e si può anche fare scultura ovunque,
inventando spazi e situazioni... Però occorre in uguale misura
disporre di uno spazio ALTRO più privato e continuo: un tavolino
sul quale appoggiare i fogli scritti, un cassetto nel quale riporli, una
biblioteca "amica" dove conservare i libri più cari, una macchina
da scrivere, computerizzata o meno... una parete per attaccare un quadro,
per rivederlo anche a distanza di tempo, o almeno un angolo dove accatastare
quadri e disegni... un pianoforte, uno strumento sul quale provare e rielaborare
le note annotate sulla carta o nella mente... uno spazio dove far crescere,
dilatare, ricomporre le immagini sognate traducendole in forme più
rigorose, ricreate attraverso la scelta della dimensione, del materiale,
attraverso accorgimenti tecnici e formali. Questo "luogo d'arte", più
intimo e personale spazio di ricerca, di elaborazione continua durante
l'arco di una vita, è lo studio. Lo studio nel tempo diviene sempre
più uno spazio privato e come un abito usato che acquista le nostre
sembianze, il nostro aspetto esterno, così lo studio diviene il
luogo rivelatore del nostro aspetto interno; come un guscio ci avvolge
proteggendo possibilità espressive, utopie, ricerche ed errori
incertezze contrapposte a orgogliose impennate di arrogante sicurezza,
infaticabili periodi di intenso lavoro alternati a vuoti, o stanchezze
improvvise, fisiche o mentali inconsce, traumatiche o salutari. Lo studio
per un artista attento, serio - sia sommo che modesto - è la sua
stessa esistenza. Talora accade che lo studio si trasformi in opera e
si richiuda assorbendo, assimilando lo stesso artista e rendendolo quasi
parte dello spazio circostante, allora i gesti, resi sicuri
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