Daniela Giovannetti
Fiore bianco
olio su ardesia - 2004 - cm. 28 x 40
La matrice diciamo così psicologica di questa limpida e insieme inquietante
sequenza di pitture, è la “natura morta”; intesa come definizione
di un genere artistico sorto nel Seicento, che presto comprese non
soltanto forme animali e vegetali ormai senza vita, bensì anche vari
oggetti presenti nel quotidiano. Un’ispirazione iconografica, ma insieme
emotiva, una sorta di remota suggestione fantastica, che ha condotto
l’artista non ad applicarsi ad un genere pittorico evoluto nel tempo
e ancor oggi praticato da molti maestri secondo formule moderne, bensì
a ispirarsi direttamente ai modelli del passato, in una rievocazione
che non riguarda tanto gli oggetti rappresentati quanto il modo con
cui erano visti e descritti, dunque sentiti.
Su questa strada, Daniela Giovannetti è giunta anche a raffigurare
ceramiche e altro vasellame d’arredamento, o addirittura a utilizzare
marmi, quindi sostanze scultoree, passando dalla felice suggestione
tridimensionale propria della pittura a oggetti tridimensionali di
per sé. E a dire il vero, quando le sue opere sono riprese in fotografia,
facciamo fatica a capire se si tratti di dipinti o di modellazioni
nello spazio, tanta è la perizia esecutiva.
Ma, come si diceva, la matrice è quella secentesca, non salvati alcuni
pochi casi
l’immediato diretto (che per altro, come sottolineeremo poco oltre,
ha una sua grande forza suggestiva). Si guardi ai libri: le loro raffigurazioni
pittoriche, specie ad olio su rame o su tavola, si ispirano direttamente
alle biblioteche descritte nel Seicento, soprattutto dal bolognese
Giuseppe Maria Crespi; ma ecco qui un altro affascinante inganno:
si tratta per lo più di libri consunti dal tempo, e dall’uso, però
non tutti di vecchia data; la rievocazione è dunque emotiva, non obbligatoriamente
storica.
E infine l’artista rappresenta anche forme vegetali colte nella loro
freschezza immediata, che suggeriscono un riferimento al presente;
sottolineato in qualche caso dai loro moderni contenitori. Questa
volta potremmo dire che la matrice secentesca è sempre ineludibile,
è la suggestione di base, ma la ripresa è dal vivo, con tutta la palpitante
emozione dell’effimero registrato in diretta.
Questo collegamento tra formule culturali e vibrazioni immediate è
la caratteristica straordinaria di Daniela Giovannetti. La sequenza
può essere simbolicamente conclusa dal tondo, dove è rappresentato
l’attuale studio dell’artista: ripresa diretta, di un ambiente del
tutto moderno, consegnatoci secondo una formula strutturale di antica
matrice fiamminga.
Rossana Bossaglia
Note biografiche
Daniela Giovannetti nasce a Lucca nel 1953. Si è diplomata all’Accademia
di Belle Arti di Firenze e ha insegnato al Liceo Artistico di Lucca
per vent’anni. Professionista polivalente, con rara sensibilità spazia
in vari campi artistici, quali: la grafica, il trompe l’oeil, la pittura
ad olio su svariati supporti come la tavola, il rame, la lavagna,
il marmo.
Hanno scritto di lei diversi critici e studiosi d’arte quali: Paolo
Levi, Antonella Capitanio, Maria Grazia Bajoni, Gianni Faustini, Claudio
Caserta e Rossana Bossaglia.
Mostre ed esposizioni
1979 Galleria Blue Chips, Lucca
1980 Galleria Nazionale, Lucca
1981 Galleria Il Salotto, Lerici
1982 Studio G. Vasari, Arezzo
Studio De Lorenzo, Catania
1983 Pittura toscana al Parterre, Firenze
1984 Fiera internazionale, Bari
1985 Palazzo Priori, Volterra
1986 Galleria Nazionale, Lucca
1987 “Progetto Arte”,
Ambasciata Olandese, Roma
1988 Centro Navigli, Milano
1989 Interarte, Milano
Sugarte, Milano
1990 Italia Arte, Tokio
Spazio Nike, Lucca
1991 Galleria Forni, Tokio 91
1992 Carlyle Brera open gallery, Milano Fondation Deglumes,
Bruxelles
1993 S. Cristoforo, Lucca
Hofstra University, New York
“Art&Tabac”, Palazzo Ruspoli, Roma
1995 Galleria La Filanda, Milano Miart, Milano
Loring Gallery, Mass. U. 5. A.
1996 Miart, Milano
Hofstra University, New York
Arte Padova 96, Padova
1997 Miart, Milano
Galleria d’arte Davico, Torino
La Versiliana, Forte dei Marmi
Loring Gallery, Mass. U. S. A.
Arte Padova 97, Padova
1998 Loring Gallery, Mass. U. S. A.
Arte Fiera, Bologna
Foire d’Art Contemporaine, Strasburgo
Miart, Milano
Galleria d’arte L’Ariete, Bologna
1999 Foire d’Art Contemporaine, Strasburgo
Arte Fiera, Bologna
Miart, Milano
Galleria Il Salotto, Como
2000 Patrizia Buonanno Arte Contemporanea,
Mezzolombardo, Trento
Miart, Milano
Loring Gallery, Mass. U. S. A.
2001 Miart, Milano
Spazio Bocca in Galleria, Milano
Loring Gallery, Mass. U. S. A.
2002 Loring Gallery, Mass. U. S. A.
2003 Spazio Bocca in Galleria. Milano Loring Gallery, Mass.
U. S. A.
2004 Vivere Modem Living, Trento