Archivio Attivo Arte Contemporanea
http://www.caldarelli.it


Angelo Verga - antologia critica

GIORGIO KAISSERLIAN Testo di presentazione della mostra "Antonio Recalcati, Ettore Sordini, Angelo Verga", alla Galleria San Fedele, Milano, novembre-dicembre 1958.

Nell'allestire una mostra di tre giovani pittori milanesi, Antonio Recalcati, Ettore Sordini ed Angelo Verga, la galleria San Fedele obbedisce ad una vocazione cui non è mai venuta meno. Fino dai primi mesi della sua vita essa volle infatti caratterizzarsi come un sodalizio aperto alle ricerche già impegnate dei giovani artisti. Dai Crippa, Dova, Chighine, Bertini, Baj, Dangelo sino ai Ceretti, Guerreschi, Romani, Adami e Romagnoni, i vari momenti più interessanti della giovane scuola di Milano hanno trovato ampia ospitalità nelle sue sale. Qui si sono intrecciati vari dialoghi e sono nate delle polemiche assai vive, che hanno testimoniato precise esigenze di muovere l'inerzia culturale di questi anni, non per fare del chiasso ma per aiutare una vita nuova ad emergere.
Non presentiamo ora Recalcati, Sordini e Verga come dei fondatori di un nuovo movimento e questa presentazione non intende certamente essere un manifesto. Ci preme comunque di caratterizzare l'atmosfera culturale che rivelano i loro intendimenti e le loro opere.
Non si nota più in questi giovani artisti quella volontà di essere "aggiornati" ad ogni costo a quel manierismo ostentato dei moduli internazionali che forse inevitabilmente muoveva la giovane pittura nei primi anni del dopoguerra, quando si trattava di rompere l'isolamento. Ci pare che oggi si facciano strada maggiormente delle esigenze di ricerca personale, beninteso sul piano di un'acquisita modernità. ci pare altresì che non si cerchi più di cogliere abusivamente l'essenza dell'opera in un equivoco neo-platonismo del "dipinto bene" o della trovata tecnica, ma che si ceda l'iniziativa solo all'espressione di ritmi organici lentamente maturati. Tutto ciò non basta a costituire delle nuove poetiche, e fa presentire solo un'atmosfera aperta e stimolante.
(...) Le composizioni di Angelo Verga, cariche di materie elaboratissime e di segni allusivi, attirano per il contrasto quasi musicale che egli sa imbastire tra un fondo scuro e le forme bianche che emergono in primo piano. L'impianto compositivo delle sue opere rivela una sicurezza espressiva che è il frutto di un lavoro ostinato.
(...) E vorremmo che attorno alle opere di questi giovani artisti milanesi ci fosse quell'attenzione e quell'interesse concreti che essi meritano, come circa dieci anni fa già se lo meritavano quei giovani pittori, allora quasi sconosciuti ed oggi affermati in campo internazionale, che tentavano d'imbastire i loro primi colloqui con il pubblico nelle sale della Galleria San Fedele.

Giorgio Kaisserlian


Il Copyright © relativo ai testi e alle immagini appartiene ai rispettivi autori
per informazioni scrivete a miccal@caldarelli.it
ma